VUELING, ovvero: anche i viaggiatori s’incazzano

Sinossi: Quando una banda di pipparoli iberici ti frantuma i testicoli e si fa beffe di te.

Usare abbondantemente se viaggiate con VUELING

Parte prima LA MIA GIORNATA CON VUELING Come doveva andare: 18 novembre 2013 Madrid-Barcellona: partenza ore 8:55, arrivo ore 10:10 Barcellona- Napoli: partenza ore 11:45, arrivo 13:35 Volo con connessione operato da Vueling. Com’è andata realmente: 5:00 – sveglia 6:16 – taxi per l’aeroporto 8:30 – imbarco per Barcellona ritardato causa maltempo nella Catalogna settentrionale.

9:30 – operazione d’imbarco terminata. Appena chiusi i portelloni ci viene comunicato che dovremo aspettare un’ora a bordo dell’aereo causa maltempo. Dopo un po’ viene permesso alle persone che decidono di rinunciare al viaggio di scendere dall’aereo.

10:30 – possiamo partire, ma il capitano ci informa che a causa della decisione di far scendere i rinunciatari (e quindi di scaricare i relativi bagagli) abbiamo perso la precedenza per il decollo.

11:16 – decollo!

12:20 – arrivo a Barcellona (il nuovissimo e terribile T1). Il mio volo per Napoli ovviamente è già partito. Tento di comunicare con il servizio a terra di Vueling. Una hostess aeroportuale mi dice di rivolgermi al banco informazioni. Al banco informazioni mi dicono di andare al servicio transfer di Vueling (zona C, di fronte alla porta 21). Il servizio transfer di Vueling è un chiosco deserto. Chiedo ancora e mi viene detto di andare da Iberia perché “Vueling è Iberia”. Bene, vado da Iberia. Lì mi dicono che Vueling deve riprogrammare il mio viaggio ma che per farlo devo prima recuperare il mio bagaglio, quindi andare nella zona partenze e rivolgermi alla biglietteria di Vueling. Il mio bagaglio non c’è. Chiedo informazioni al Lost&Found e mi viene detto che il bagaglio forse è a Napoli, ma molto probabilmente si trova ancora a Barcellona… da qualche parte. Il consiglio del signore del Lost&Found è di recarmi prima alla biglietteria di Vueling. Bene, andiamo alla biglietteria di Vueling. In effetti lei ha perso il volo, mi dice la signorina. Io non ho perso niente, le dico, è Vueling che ha ritardato più del dovuto. La mettiamo su un volo per Roma Fiumicino e da lì la portiamo a Napoli Capodichino con un servizio taxi-bus. Ok, ma dove si trova il mio bagaglio? Il suo bagaglio è già a Napoli. Me lo faccio ripetere: si, il suo bagaglio è partito. Quindi non è qui a Barcellona? No. È già partito? Sì. Dove lo prendo? A Napoli all’ufficio bagagli di Vueling. Ottimo!

14:35 – partenza per Roma Fiumicino. Arriviamo alle 16 e rotti. In effetti ci vengono a prendere (me e altri quattro passeggeri vittime di Vueling) direttamente al gate di sbarco. Aspettiamo fino alle 17:15, quando finalmente partiamo alla volta di Napoli.

19:30 – arrivo a Capodichino. Dritto sparato all’uffico bagagli di Vueling. Lapidaria signorina: qui non è arrivato nessun bagaglio, dobbiamo aprire una pratica (parola che in italiano ha significati oscuri e imponderabili). La signorina tenta di stampare il rapporto di irregolarità ma la connessione è fuori uso. Mi arriverà via email poco dopo.

Non avendo preso la chiave della stanza presso la foresteria dell’università prima delle 4 (ora in cui il custode si defila), mi sono rivolto ai ridenti alberghi di Piazza Garibaldi. Da dove scrivo – senza scarpe e tenuta da running, privo di maglioni, biancheria, libri e altre amenità.

L’Alibus di Napoli è il primo mezzo amico sul quale metto piede durante tutta la giornata. Scende Capodichino affacciandosi sul Centro Direzionale ed entra a Piazza Garibaldi borbottando come una caffetteria tedesca. A Napoli ha piovuto: l’aria è umida, ma non fresca, e soffia un po’ di vento. Quando le porte del bus si chiudono alle mie spalle mi rendo conto che la mia cultura alberghiera su Napoli, eccezion fatta per la foresteria e qualche b&b in cui alloggio sporadicamente, è piuttosto ridotta. L’ultima volta in cui ho dormito nei pressi della stazione risale a molti anni, ma il mio ricordo è un po’ nebuloso: si trattava di una specie albergo-bordello con le lenzuola bisunte e gli asciugamani sospetti (45000 lire, mica bruscolini). Mi ero coricato vestito, come nei peggiori alberghetti nigeriani.

Finisco all’hotel Garden, uno di quegli alberghi dove assieme alle chiavi ti allungano anche il telecomando della TV. Il posto è decente, con connessione WiFI e una doccia potente. La stanza forse un po’ troppo grande: quanto basta per comunicare un senso di spartana freddezza – pavimento a mattonelle bianche, tende di tessuto pesante, illuminazione debole. I vicoli dietro l’albergo ospitano una quieta fauna notturna: capisci dove sei finito quando ti accorgi che le prostitute sono over 50. Scendo a comprare una barretta di cioccolata e mangiare un hamburger. Sarà per via della pioggia, ma piazza Garibaldi appare insolitamente tranquilla.

* * *

Parte seconda – L’INCAZZATURA DEL GIORNO DOPO

Il sonno mi ha tolto di dosso la stanchezza. Ancora una doccia, ma non vedo l’ora di levarmi questi vestiti. La colazione del Garden è a buffet, ma senza frizzi e senza lazzi. Credo che il tentativo sia quello di una colazione continentale. Sottilette, prosciutto, cereali, caffé, latte e una scarna scelta di croissants. Dalla cucina la signora delle pulizie parla di Grecia Colmenares, poi il discorso prende un’altra piega e s’imbastisce una discussione sui cartoni animati (da quanto tempo non sentivo la parola ‘Mazinga’?). La sala da sulla terrazza, una buona vista urbana: Napoli si sveglia, e io con lei. Finisco il caffè, afferro il bagaglio, esco, supero un paio di cinema porno, attraverso la mini Chinatown dietro il tribunale e prendo possesso della mia stanza alla foresteria.

Sbrigate alcune formalità di rito, la mia lotta contro i pupazzi liquefatti di Vueling ricomincia verso le 11. Il rapporto d’irregolarità è il seguente:

NUMERO DI PRATICA NAPVY10710 RAPPORTO DI IRREGOLARITA BAGAGLIO VUELING AIRLINES SERVICIO DE EQUIPAJES / BAGGAGE SERVICES SERVIZIO DI BAGAGLI / SERVICE DE BAGAGES TEL 19930 80 80 8H-22H RIFERIMENTO PRATICA – NAPVY10710/18NOV13/1832GMT NOME – BATIC/ TITOLO/INIZIALI – GB/ VOLO/DATA – VY1002/18NOV/VY6104/18NOV/ NUMERO DI BAGAGLI – 1 NUMERO BIGLIETTO – COLORE/TIPO – RD29XXX NUMERO SCONTRINO BAGAGLIO – IB086469/ PER FAVORE CONSERVI IL BIGLIETTO E LO SCONTRINO DEL BAGAGLIO. QUESTO DOCUMENTO NON COSTITUISCE RICONOSCIMENTO DI RESPONSABILITA DA PARTE DEL VETTORE.

La sua utilità è quella di un centro abbronzante in Kabul downtown. Inserite il riferimento della pratica e il vostro cognome e otterrete – invariabilmente – un please, check back later.

Immagine

Compilo il modello disponibile sul sito di Vueling al fine di ottenere up-to-date information on the status of your baggage. Ricevo una mail di conferma e un numero di riferimento:

Estimado cliente, Gracias por contactar con el Servicio de Atención al Cliente de Vueling. Estamos tramitando su solicitud y en breve nos pondremos en contacto con usted. Aprovechamos la ocasión para enviarle un cordial saludo y agradecer la confianza depositada en nosotros. Atentamente, Dpto. de Atención al cliente Vueling Airlines S.A. Su número de referencia es: [SR_Number: 1-1792023448] Por favor, utilice esta referencia para futuras consultas sobre este caso, o responda a este mismo correo electrónico.

Estimado cliente, scrivono. Estimado! Estimado una sega. Io voglio sapere dove si trova il mio bagaglio e quello che gli viene in mente è farmi rispondere dal Dipartimento di Attenzione al Cliente, ovvero da gente che ha come unico scopo quello di seminare parole come “gracias”, “en breve”, “cordial saludo” e “confianza” (fiducia, ma di cosa stanno parlando? come se avessi scelta!), sperando che l’abusato (io) dreni il suo attacco di bile e si metta a fare un sudoku.

Ad ogni modo quel en breve nos pondremos en contacto con usted si traduce con l’invio di una mail piuttosto criptica, che recita così:

Buenos días Os mando información de este expediente Saludos ÁXXX JXXX

Ma almeno è firmata. Qualcuno sta comunicando con me. Rispondo con questa richiesta:

Hola Axxx, sigo sin maleta. Me podrias decir algo? Gracias. Un saludo, Claudio SR_Number: 1-1791370314

A questo punto mi viene automaticamente inviata la risposta Gracias por contactar con el Servicio de Atención al Cliente de Vueling bla-bla-bla, al che, sentendomi presidenzialmente vilipeso, scrivo (in maniera infantile, lo ammetto):

Os voy a enviar correos electronicos hasta que no me contesteis con una informacion util!!!

Ma non ha sortito l’effetto desiderato. MAI ammetteranno per iscritto di non sapere dove è finita la tua dannata valigia, così riconducono il tutto a una questione puramente formale: se vuoi parlare con noi devi telefonarci a questo numero (a pagamento) o scriverci a questo indirizzo (anche con piccione viaggiatore, suppongo). Infatti:

Estimado Sr. Batic, Gracias por contactar con Vueling. En respuesta a su e-mail, le informamos que para resolver cualquier duda o realizar una petición sobre equipajes debe contactar con nosotros a través del 902 48 66 48 o bien escribirnos a la dirección postal: VUELING AIRLINES DPTO. EQUIPAJES APTDO. CORREOS 36342 28080 MADRID Lamentablemente, este tipo de gestiones no pueden ser atendidas por correo electrónico debido a la particularidad de cada caso. Recuerde que siempre debe facilitarnos el número del parte de irregularidad (PIR), emitido por la oficina de llegadas del aeropuerto, para cualquier trámite o consulta al respecto. Le rogamos ignore la referencia que aparece al final de este e-mail ya que no es válida para incidencias de equipajes. Aprovechamos la ocasión para enviarle un cordial saludo. Atentamente, Departamento de atención al cliente VUELING AIRLINES S.A.

La mia risposta:

Perdona? No voy a gastar mi dinero llamando a Vueling. Teneis mi numero (0039333XXXXXXX):porqué no me contactais explicandome donde esta mi maleta? Aquì teneis el número del parte de irregularidad (PIR): NAPVY10710 Claudio

Poi qualcuno mi dice: è fastidioso, ma almeno ti daranno dei soldi. Sì, se tutto andrà bene avrò dei soldi da parte della compagnia: 50 € per ogni giorno trascorso senza bagaglio e 1300 € in caso di perdita. OK, 1300 € è più di quanto valga il mio zaino con tutto il suo contenuto – non molto di più, ma tant’è. Allora mi rendo conto che alle mie cose ci sono affezionato: allo zaino che ha viaggiato con me in Nuova Zelanda e in Africa, al maglione di lana fatto da mia madre e a quello regalatomi da Xavi, alle mie scarpe da corsa, a quelle di kudu, ai libri di linguistica e alle mie t-shirts (tutte decorosamente nere).

Per il momento devo affrontare la realtà, e la realtà è che mi serve uno spazzolino da denti, del dentifricio, della biancheria. Finisco in uno di quei negozi che sembrano musei della hipsterità (ultimo anello di una catena che inizia con i centri di produzione intensiva del Vietnam), il cui unico vantaggio è rappresentato dall’assenza di contatto umano.

Mercoledì 20 novembre. Ore 15:30. Pomeriggio piovoso. Rintanato in Dipartimento. Bussano, è il portiere di Palazzo Corigliano. Ha chiamato il corriere, potrà consegnare il bagaglio solo domani. Domani? Domani. Evviva.

Giovedì 21 novembre, ore 12:30: rientro in possesso del mio zaino Lowe, perfettamente integro.

Mucchio di pupazzi liquefatti, adesso potete morire.

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Kakakin Kura

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Claudio speaking. I'm the co-founder of Freaky Tracks - quite happily, I must say. I taught Italian in New Zealand, undertook fieldwork research in West Africa and tested videogames in Madrid. I am a linguist, a minimalist runner and a travel addict… and nope, I won't stop moving around!
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  • Wow che avventura! Certo che sta gente di Vueling ti ha fatto penare! 🙁

    • Kakakin Kura

      Alla fine devo ammettere che l’esperienza ha avuto il suo lato divertente, a tratti buffo 🙂

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