Kalalau Trail

SCHEDA
Luogo Kauai Island, Hawai'i, USA
Partenza Ke'e beach
Arrivo Kalalau beach
Distanza 17.7 km
Tempo 6-8 ore
Permesso sì, acquistabile online presso Department of Land and Natural Resource"
Numero max di notti 5 notti a Kalalu, 1 notte a Hanakoa (prima o ultima notte)
Mappa di riferimento Recreational Map of Easte and Weste Kauai, 1:50,000

D’accordo, anche in questo caso poteva andare peggio. Uno dei più pericolosi trek degli Stati Uniti? Può darsi. Irreale? No (fortunatamente). Sublime? Sì, sì, e ancora sì.

Il Kalalau trail si snoda per circa 18 km lungo la costa Na Pali dalla spiaggia di Ke’e sino alla valle di Kalalau, nella regione nord-occidentale dell’isola di Kauai. Al netto degli imprevisti, l’andata potrà prendervi uno o due gioi di cammino, a seconda delle vostre condizioni fisiche e del peso che caricherete sulle spalle.

Gli essenziali:

    • Tenda. scelta quasi obbligata nella stagione umida, possibilmente una bivacco monoposto. Peso inferiore ai 2 kg. Alteativa: un paio di teli di plastica e dei tiranti.
  • Scarpe. Ho incrociato persone con flip-flop, scarpe da ginnastica, sandali, scarponcini, pedule, e un nutrito gruppo a piedi nudi. Alcune di queste persone sorridevano, altre no. Proteggetevi.
  • Pastiglie potabilizzanti / filtro per l’acqua: Gli assidui frequentatori della Na Pali, capre e maiali selvatici, usano i cristallini corsi d’acqua per alteare la pratica dell’abbeveramento all’altrettano nobile pratica della defecazione. Giardiasi e leptospirosi non vi sono amiche. Consigliate: Micropur®Forte della Katadyn (prezzo 19-20 €, 100 pastiglie = 100 litri). Un paio di borracce.
  • Cibo: siate autosufficienti. Non confidate nella generosità degli altri primati.

Il trail inizia a Ke’e beach, alla fine della highway 560. Una letteratura piuttosto vasta narra dei pericoli cui potreste andare incontro lasciando la macchina nel parcheggio di Ke’e. Noleggiate un modello economico e non pensateci più.

Una veduta della Na Pali tra Ke'e and Hanakapi'ai

Una veduta della Na Pali tra Ke’e and Hanakapi’ai

Ke’eHanakapi’ai beach (3,2 km): Attacco il percorso all’alba. Dopo una breve ascesa le vedute si fanno spettacolari: prima la spiaggia di Ke’e, deserta e lavata dalle onde, e quindi il profilo brumoso della costa Na Pali. A meno di un chilometro è possibile scorgere l’isola privata di Ni’ihau, oltre il canale di Kaulakahi. È febbraio, stagione delle piogge. Fango. Il primo guado vi garantisce l’accesso alla spiaggia di Hanakapi’ai. I fiumi della Na Pali tendono a ingrossarsi molto rapidamente, spesso rendendo impossibile l’attraversamento. Se l’acqua è troppo alta, fate esercizio di saggezza e attendete qualche ora: negli ultimi 40 anni una trentina di persone hanno trovato la morte a Hanakapi’ai (tra le quali una donna, a qualche gioo di distanza dalla mia uscita da Na Pali, nel febbraio 2013). La corda tesa da riva a riva è di aiuto nel caso in cui il fiume sia tranquillo, ma inutile (e alquanto ingannevole) in condizioni di piena.

Il fiume Hanakapi'ai (acque calme)

Il fiume Hanakapi’ai (acque calme)


Hanakapi’ai beach Hanakapi’ai waterfalls (3,2 km): deviazione verso le cascate: foresta, bambù, fango. In parte distrutto dagli uragani del 1982 e 1992, il sentiero comporta numerosi guadi. Le cascate di Hanakapi’ai (36 metri) sono originate dalla palude Alaka’i, 1200 metri più in alto. Deliziosa, assordante ricompensa.

Hanakapi’ai beach Hanakoa (6,3 km): molti trekkers spezzano il cammino peottando ad Hanakoa, l’unica area, oltre a Kalalau, per cui è possibile acquistare un ‘oveight permit’ (max 1 notte). Si tratta di un luogo piuttosto frondoso e umido, con persistenti mulinelli di zanzare che vi faranno uscire di senno. Rifocillatevi e proseguite.

HanakoaKalalau beach (8 km): superato l’11 km (ovvero il miglio 7) avrete a che fare con Pōhakuao, ‘la roccia che nuota’. Questa sezione costiera del trail giace ai piedi del pinnacolo Alealau, il più elevato della Na Pali (oltre 1200 metri), e termina con la nefasta cengia conosciuta con il nome di ‘crawler’s ledge’ (‘crawl’, strisciare). La prima parte della cengia è costituita da una serie di toanti che digradano verso l’oceano, la seconda da una striscia di roccia su una parete alquanto ripida. In inveo le piogge rendono questo tratto particolarmente sdrucciolevole. Il forte vento che soffia dall’oceano compromette la stabilità di marcia. La mia esperienza? Una ventina di metri a quattro zampe. Non abbiate fretta. Prima di attraversare la cengia sedetevi e godetevi lo spettacolo.

 Il 'Crawler's ledge'

Il ‘Crawler’s ledge’

Superata la ‘crawler’s ledge’ il sentiero si allontana di poco dalla costa, attraversando alcune vallate e piccoli corsi d’acqua. Dopo le prime miglia percorse in parallelo alla Manono ridge lungo un tratto ombroso e stretto, il sentiero toa ad allargarsi cedendo il passo ad una vegetazione più rada. L’ultima ascesa del trail porta alla Red hill, la collinetta rocciosa che domina Kalalau.

Vista dalla Red Hil

Vista dalla Red Hil

Kalalau è a meno di un chilometro di distanza. Siete felici, euforici – io lo ero. Scendendo dalla Red Hill passerete per una zona pianeggiante, alla vostra destra un verde declivio spazzato dal vento. Proseguite superando un boschetto di arbusti (alla vostra destra). Il sentiero scende ripido verso il fiume Kalalau. Attraversato il fiume troverete a sinistra l’imbocco del sentiero che porta nelle profondità della valle (3 km) e davanti a voi una suggestiva stradina che conduce alla spiaggia: cominciate a guardarvi attoo e a pensare dove bivaccare. L’area designata per accamparsi è situata in un boschetto dietro il sentiero che costeggia la spiaggia (attenzione: gli spiriti liberi, romantici, isolazionisti e misantropi si dirigano altrove).

Sì, aloha.

PS: per una galleria di immagini del Kalalau trail cliccate qui.

Print Friendly

Print Friendly
The following two tabs change content below.
Kakakin Kura

Kakakin Kura

Claudio speaking. I'm the co-founder of Freaky Tracks - quite happily, I must say. I taught Italian in New Zealand, undertook fieldwork research in West Africa and tested videogames in Madrid. I am a linguist, a minimalist runner and a travel addict… and nope, I won't stop moving around!
Kakakin Kura

Latest posts by Kakakin Kura (see all)

You may also like...

Ehi buddy, wanna be a friend and enjoy our updates?

If you like this site please join our Facebook community!