Nausicaa, Kakaki e un po’ di sabbia: 5000 km d’Africa (3/3)

Pensavamo di stilare una classifica dei posti in cui abbiamo dormito, ma poi ci siamo resi conto che attribuire un punteggio in termini di migliore e peggiore sarebbe stato fuorviante: i luoghi in cui abbiamo pernottato sono così diversi tra loro – e con caratteri così definiti – da non meritare posizionamenti ascendenti o discendenti. Optiamo quindi per una lista non esaustiva dei luoghi che ci hanno dato riparo. Badate bene: li consigliamo tutti.

# 1 – Hansa Haus, Lüderlitz – Ah, la perversione della germanofilia! Parquet, lenzuola immacolate e una splendida vista sulla città. Cucina comune e istigazione all’uso del müsli. Una tra le sistemazioni più economiche di Lüderlitz (escluso il camping su Shark Island, spartanamente esposto alla furia degli elementi). Posizione incantevole. Se la proprietaria non è nei paraggi una sua collaboratrice vi porgerà un telefono obbligandovi a parlare con lei: ottimo come terapia per curare la fobia da cornetta (quella di Kakaki). 250 NAD pp.

Hansa Haus

Hansa Haus

# 2 – Khowarib Lodge & Campiste, Khowarib (C43), Damaraland – Una valle, un fiume, un fuoco. Spettacolare. Arrivati al Khowarib verso le 16-17 dopo una lunga giornata di guida (la catena di eventi: Skeleton National Park > Springbok Water Gate > poca benzina, dritti filati a Palmwag > benzina sì, alloggio no > continuiamo? > sì, continuiamo > Khowarib). Esausti ma subito risollevati: cena tra le montagne del Damaraland, noodles sublimati. Legna da ardere reperibile sul posto. Acqua calda. Una bella sorpresa. 100 NAD pp.

Khowarib

Khowarib

# 3 – Ondangwa Restcamp, Ondangwa – Bambole senza gambe, un laghetto artificiale popolato da una congerie infinita di animali, un’inquietante bambinella di 3-4 anni che appare all’improvviso senza spiccicare sillaba, una mini-discarica di ferrivecchi, altalene divelte, trampolini sfondati: benvenuti all’Ondangwa Restcamp. Grottesco, ma non sudicio. Parla di tempi migliori, prima che si abbattesse una qualche sorta di cataclisma. L’annesso bar-ristorante (?) prepara ottimi hamburger, ma attenzione alla fetta d’ananas infilata sotto la carne. 70 NAD pp.

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Ondangwa Restcamp (yes, that’s a lake!)

Glorious past

Glorious past

# 4 – Hotel d’Avignon, Swakopmund – Di dormire in tenda neanche a parlarne: a Swakop ci vuole una stanza. Non lasciatevi ingannare dal nome, perché l’Hotel d’Avignon è di raffinata e teutonica accoglienza. A metà tra una pensione dello Schwarzwald e un rifugio per nazisti in vacanza, gli ospiti dell’Europa meridionale vengono trattati con un misto di cortese – cortesissima – diffidenza e malcelata sorpresa. Da apprezzare la colazione a buffet: pane nero, burro, caffè filtrato e tutte le buone cose di cui solo un tedesco può sentire la mancanza. I cuscini decorativi delle stanze possono essere utilizzati come cappelli da teatro. Parcheggio interno. 550 NAD (per stanza).

Hotel d'Avignon

Hotel d’Avignon

# 5 – Opuwo Country Lodge, OpuwoIl camping è situato a un chilometro dalla lussuosissima lodge. Posizione perfetta. Esattamente quando cominciate a sentirvi a proprio agio (fuoco acceso, carne già marinata, una birretta appena stappata), ecco che compaiono dei tipi armati. Professionalissimi berretti verdi in cerca di una mancia, il drappello di guardie private fa la spola da una tenda all’altra imbastendo discorsi rassicuranti (“Non temete: anche se qualcuno oltrepassa il filo spinato, ci siamo noi. Di solito non spariamo”). Mangiare nel ristorante della lodge è un piacere di cui abbiamo fatto a meno. Libero accesso alla piscina: una infinity pool di acqua ghiacciata ideale per ogni seria forma di congestione. 95 NAD pp

Opuwo's chilly infinity pool

Opuwo’s chilly infinity pool

# 6 – Epupa Camp, Epupa Falls – Abbastanza incauti da finire alle Epupa senza prenotare alcunché. Tutto pieno. Fortunatamente all’Epupa Camp un gentleman di nome Klaus, tedesco ritiratosi in Namibia, ci offre dello spazio. Il fiume, le cascate, gli isolotti, l’alligatore: incantevole, sì, ma con la sensazione che… che non sia esattamente quello che stiamo cercando. 100 NAD pp.

Epupa Camp

Epupa Camp

# 7 – Kunene River Lodge, Swartbooisdrif – Quello che non abbiamo trovato all’Epupa Camp lo abbiamo trovato a Swartbooisdrif. Abbiamo una sola parola per questo angolo d’Africa: perfetto. A 3-4 ore da Epupa e altrettante da Opuwo, il Kunene river Lodge è raggiungibile solo ed esclusivamente in 4×4 (tradotto: niente over-landers). Arriviamo di prima mattina; ci viene assegnato uno spot che my-gosh-this-is-fucking-amazing: prato con albero che da sul fiume, punto acqua e barbecue, piazzola per l’auto… Quiete. Scrivere, leggere, fotografare, guardare il fiume per ore: il tempo, in questa striscia di Kunene, si è fermato. Noleggiamo una piroga (190 NAD/giornata) e risaliamo il fiume fino a delle cascatelle. Nessun villaggio, niente di niente: solo qualche vacca all’ombra sul lato angolano. Nausicaa scambia un uccello per un serpente – momenti di panico. Rivediamo di nuovo Klaus. Decine di vervet monkeys piuttosto intraprendenti. Portare legna e provviste. 100 NAD pp.

Kunene River Lodge

Kunene River Lodge

Kunene river

Kunene river

# 8 – Helmeringhausen Hotel&Camping, Helmeringhausen – Il Grande Freddo. Impeccabilmente funzionale, ma siate pronti: abbiamo dormito con guanti, sciarpe e berretti. Ogni nozione di calore termina al tramonto. Desolazione rurale, fattorie e marmellata di kaktusfeigen. Mini-benzinaio e fornitissimo store nell’unica strada dell’agglomerato. 100 NAD pp.

Life in Helmeringhausen

Life in Helmeringhausen

# 9 – Uris Safari Lodge, Tsumeb – Un vero accampamento! Divertente e giocoso. Ogni elemento della struttura è ricavato dalle vecchie miniere in disuso. Vivere come Daniel Plainview in There Will Be Blood (a inizio carriera s’intende). Pace e babbuini. 150 NAD pp

Campsite at ìUris Lodge

Campsite at ìUris Lodge

# 10 -Sachsenheim – Buon trampolino di lancio per l’Etosha. Riarso dal sole, una specie di villaggio dei puffi a 5 km dalla strada principale. Giardino impeccabile. Temporaneamente rilassante: non lo consigliamo per più di 16 ore. 220 NAD

Chilling out

Chilling out

# 11 – Halali Camp, Etosha NP – Diciamo questo: ci si abitua. Frequentatissimo. Atmosfera gioviale. Piscina a misura di nuotata (la prima e l’unica che abbiamo incontrato). Il vantaggio di dormire all’interno dell’Etosha NP. Benzinaio. Prenotare! 200 NAD pp.

Our spot in Halali

Our spot in Halali

# 12 – Okaukuejo Camp, Etosha NP – Vedi sopra. Struttura moderna, camping assai basic, con un numero di bagni ridicolo. Detto questo, alcuni chalets esercitavano una qualche attrattiva. Benzinaio. Prenotare! 200 NAD pp

Okaukuejo camp

Okaukuejo camp

# 13 – Igowati Country Hotel, Khorixas – Scegliete bene dove piantare la tenda e fate amicizia con lo struzzo addomesticato. L’arredamento del ristorante è imponentemente africano: caffè e lettura. Un luogo di transito. Approfittatene per fare provviste e benzina. 120 NAD pp

Animals in Igowati

Animals in Igowati

# 14 – Namuskluft Camp, Rosh Pinah – Per raggiungere questo luogo straordinario e isolato da Rosh Pinah guidate per 8 km verso sud, svoltate a sinistra dove indicato e procedete per 14 infernali chilometri di pista. Quando siete convinti che sia tutto un bruttissimo scherzo, esattamente in quell’istante comparirà il Namuskluft Camp. Unici ospiti per la notte (come per la precedente e, probabilmente, per la successiva), abbiamo subito apprezzato la zona fuoco-cucina: protetta dal vento, spaziosa, e assolutamente adatta ai nostri scopi pantagruelici. Attenzione: vi hanno detto che ad agosto in Namibia non piove mai? Nella regione di Rosh Pinah questo dogma meteorologico non vale.  70 NAD pp.

Reassuring gate

Reassuring gate

# 15 – Canyon Roadhouse, Fish River Canyon – Di questa roadhouse ci si innamora. Quello che non vi aspettate in un luogo che non vi aspettate. Ci è piaciuto tutto, ma proprio tutto. Spazio spazio spazio. Kakaki, piantando un picchetto della tenda, buca il tubo dell’acqua. Risate. Benzina. 150 NAD pp.

Canyon Roadhouse

Canyon Roadhouse

# 16 – MILE108 – Non crediate che al Mile 108 qualcuno possa venire a salvarvi. L’ultimo avamposto di una qualche consistenza prima dell’Ugab Gate dello Skeleton CP. Giriamo a sinistra imboccando la stradina che conduce all’office. Una figura magra con gli occhi arrossati ci saluta – il caretaker, probabilmente. Kakaki entra nella casupola che funge da reception. L’abbandono: frigoriferi vuoti, scaffali senza provviste, un vecchio registro spiegazzato che non è stato necessario firmare. Niente gasolina, solo diesel. Possiamo accamparci? Domanda idiota. Il camping è sulla spiaggia, un centinaio di piazzole DESERTE. Siamo soli. I gabinetti sono pieni di sabbia, non c’è acqua corrente. Accendiamo il fuoco. Notte fredda, inauguriamo una coperta sintetica comprata – provvidenzialmente – a Swakopmund. Al risveglio le orme di uno sciacallo, animale piuttosto comune nell’area. L’inverno qui è spettrale. Uno dei luoghi più affascinanti in cui abbiamo dormito. 100 NAD pp.

We and the Mile108

We and the Mile108

# 17 – Little Sossus Camping, Sossusvlei – Lo vediamo e ridiamo – di gioia. Delle casette che non son casette ma piccoli hangar per accamparsi. Acqua riscaldata a legna, paesaggio sterminato. Ottimo se volete fuggire dalla ressa di Sesriem (a 35 km), anzi, ottimo in ogni caso. 100 NAD pp

Sunset at the Little Sossus

Sunset at the Little Sossus

# 18 – Brukkaros Campsite, Brukkaros – Brukkaros è commovente. Un assoluto matematico. Lasciamo che a parlarne sia una fotografia.

Brukkaros community campsite

Brukkaros community campsite

# 19 – Arebbusch Travel Lodge, Windhoek – Abbiamo provato il camping per i poveri e quello per i ricchi (luxury campsite), e ci è piaciuto di più quello per i ricchi (strano). Dell’Arebbusch si può dire questo: l’unico camping all’interno di Windhoek, e certamente la sistemazione più economica. D’accordo, abbiamo apprezzato anche la colazione a buffet e lo happy hour del mercoledì (bibitoni alcolici per un paio d’euro l’uno). Nota triste: la nostra tenda è morta qui, piegata dall’umidità, dal vento e dalla pioggia. 130 NAD pp

Last breakfast in Namibia (Arebbusch Lodge, Windhoek)

Last breakfast in Namibia (Arebbusch Lodge, Windhoek)

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Kakakin Kura

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Claudio speaking. I'm the co-founder of Freaky Tracks - quite happily, I must say. I taught Italian in New Zealand, undertook fieldwork research in West Africa and tested videogames in Madrid. I am a linguist, a minimalist runner and a travel addict… and nope, I won't stop moving around!
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